Le novità della Legge di Stabilità 2016

Giovanni Leone Taking Oath of Office

Ci siamo. La Camera ha approvato la Legge di Stabilità 2016. Dopo il solito andirivieni, in gergo tecnico “navetta”, ora il testo approvato dalla Camera dovrà tornare in Senato, dove aveva già ottenuto la fiducia, per un formale via libera. Se non ci saranno altri emendamenti, la legge è fatta.

Vediamo come cambiano le cose:

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La Nuova Venezia 15/6/15 : il parere di Alberto De Franceschi su ACCONTO IMU e TASI

Acconto di Tasi e Imu, sportelli dedicati e code

Pochi Comuni hanno rivisto le aliquote, negli altri si paga la metà di quanto versato nel 2014. Aumenti a Portogruaro e Martellago, riduzioni a Chioggia e Concordia di Francesco Furlan

( link all’articolo originale )

Scade martedì 16 il termine entro il quale anche i contribuenti veneziani sono chiamati a pagare l’acconto – pari al 50 per cento – di Tasi e di Imu calcolato, nella maggioranza dei casi, sulle aliquote delle scorso anno dal momento che i Comuni avranno tempo fino a fine ottobre per apporvi ulteriori modifiche.

Il saldo delle due imposte, cioè il restante 50 per cento, andrà pagato entro il 16 dicembre. l’Imu è un’imposta patrimoniale mentre la Tasi è un’imposta sui servizi indivisibili come la polizia municipale o la tutela dell’ambiente. Insieme, Tasi e Imu compongono la Iuc, l’imposta unica comunale.

Come noto la Tasi dovrà essere pagata da tutti i proprietari di casa e – in quote variabili e seconda delle decisioni dei comuni tra il 10 e il 30% – dagli inquilini in affitto. Al momento sono una decina i Comuni che, rispetto allo scorso anno, hanno rivisto le aliquote. A Martellago, ad esempio, è passata dall’1,8 per mille al 2,2; a Portogruaro, dopo un lungo dibattito, è salita dal 2 al 2,5 così come al 2,5 è ad Annone Veneto, dove l’anno scorso era a zero. Continue reading

TASI: TRA DUBBI E PERPLESSITA’

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Scade giovedì per molti comuni della provincia di Venezia il pagamento della prima rata della Tassa sui Servizi Indivisibili (TASI). A ridosso della scadenza, nonostante i servizi offerti, sia dai comuni, che dal Ministero dell’Economia e Finanze (MEF) rimangono ancora dubbie alcune posizioni. Al fine di uniformare le posizioni note (quelle pubblicate dal MEF in area faq del sito, quelle lette sulla stampa specializzata e quelle ricavate dalla normativa IMU) abbiamo proposto al comune di Noale alcune domande, di seguito pubblichiamo le risposte ad imperitura memoria.

D: come si determina la tasi da pagare per gli immobili concessi in uso agli ex coniugi in forza di una sentenza non di proprietà?
R: in caso di separazione o divorzio per l’abitazione assegnata dal giudice ad un coniuge quest’ultimo diviene soggetto passivo al 100%; l’abitazione in oggetto è assimilabile all’abitazione principale
D: relativamente alle abitazioni possedute dalle cooperative edilizie a proprietà indivisa ed assegnate ai soci come si deve determinare la tassa per i soci che le utilizzano quale abitazione principale?
R: Le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari e relative pertinenze scontano l’aliquota relativa all’abitazione principale;
D: nelle risposte fornite dal MEF appare evidente che in presenza di un’abitazione principale l’obblogo di versamento ricade interamete sul possessore e non sull’occupante (vedi contratti di locazione) è anche la posizione del Vs. ufficio?
R: nel caso di abitazione principale l’obbligo del versamento ricade sul possessore;
D: per le aree edificabili quale è il valore di riferimento in assenza di perizie e/o qualora i fondi siano utilizzati quali terreni agricoli (anche da coltivatori non iscritti a previdenza)
R: il valore di riferimento è quello approvato dal Consiglio Comunale con atto del 26/09/2014. Il valore dell’area edificabile non cambia anche se la stessa viene utilizzata per fini agricoli, a meno che si tratti di iscritti a previdenza agricola;
D: l’esenzione per i terreni agricoli è esclusivamente per gli iscritti alla specifica gestione previdenziale?
R: l’esenzione per i terreni agricoli vale per tutti i contribuenti;
D: per i fabbricati inagibili e per quelli di interesse storico artistico è prevista una riduzione? Se si in che misura? Possono essere cumulabili?
R: per i fabbricati di interesse storico artistico e per i fabbricati inagibili è previsto che la base imponibil venga ridotta del 50%. Non è cumulabile;
D: In che termini temporali va calcolata la TASI, ovvero secondo il MEF si conteggia per intero il mese in cui il possesso sia avvenuto per almeno 15 giorni, è così anche per Noale?
R: il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno 15 giorni è computato per intero;
D: Nel caso in cui vi siano residenti all’estero iscritti all’AIRE che abbiano dato in uso il proprio immobile ai figli/genitori in assenza di atti ufficiali (accordi verbali o non registrati a titolo gratuito) possono fruire delle agevolazioni previste per la prima casa come disposto dall’art. 9-bis del DL 47/2014?
R: sono assimilate alle abitazioni principali quelle possedute da cittadini italiani non residenti nel territorio dello stato, a condizione che l’abitazione non risulti locata;
D: Sono ammesse le compensazioni d’imposta essendo previsto il pagamento mediante modello F24, ci poniamo il seguente quesito relativamente alla possibilità dell’utilizzo dei crediti (es. Addizionali regionali, IRPEF, IRAP, IVA o IMU del comune o da altri comuni per pagamenti eccedenti) possono essere utilizzati? In caso di maggior versamento TASI l’eccedenza può essere portata in compensazione sulla rata di dicembre anche per le addizionali comunali (non F904 ovvero per comuni non di Noale), IMU (sempre non comunale) IRPEF, IVA, IRAP?
R: E’ possibile compensare la TASI con eventuali crediti relativi a tributi erariali o contributi previdenziali e assicurativi. La compensazione non è invece possibile nei casi in cui si vanta un credito per un tributo comunale.

Dalle risposte rimaniamo comunque perplessi su alcune posizioni relative a:

  • detenzione temporanea di durata non superiore ai sei mesi (vedasi Articolo 1 comm 673 L. 147 27/12/2013)
  • assenza di possibilità di compensazione di crediti IMU/TASI con debiti IMU/TASI

Ma al contrario ho il piacere di riscontrare che il Comune di Noale concede le agevolazioni prima casa anche su posizioni ove alla base non vi siano diritti reali trascritti in conservatoria dei registri immobiliari, accreditando pertanto, la posizione dell’utilizzo dell’immobile da parte del familiare e non la stipulazione di rogiti e trascrizioni, questo lo sottolineo proprio per la posizione delle concessioni del diritto di abitazione ai familiari (genitori/figli)

Ringrazio la dottoressa Annalisa Nacchi (funzionario TASI del Comune di Noale) per avermi fornito le risposte ai quesiti sopraesposti.

Fonte: IL GAZZETTINO del 16.10.2014

Fonte: IL GAZZETTINO del 16.10.2014

TASI & TASI

compitinoDomani è in approvazione a Noale il regolamento e la delibera per l’applicazione della TASI. Da una lettura di quanto in bozza, emerge subito che il “compitino” è stato fatto all’italian style molto in voga oggi, ossia un bel taglia e incolla da formulari prestampati: ma di entrare nella tematica e quindi nell’interpretazione della norma…. siamo ben distanti. Innanzitutto, si parte con l’affermare che l’aliquota massima prevista dalla normativa è il 2,5 per mille, e quella che si va a deliberare nel nostro comune é pari al 2,2 per mille (quindi quasi la massima). Perché paghiamo la TASI? Per sostenere il costo dei servizi indivisibili che a Noale ammontano ad Euro 2.871.413,57 (cioè manutenzione verde, ambiente e strade del territorio per Euro 450.888,51, illuminazione pubblica per Euro 348.035,66, protezione civile per Euro 19.400,00, pubblica sicurezza e vigilanza per Euro 155.004,26, anagrafe e stato civile per Euro 123.960,58, pubblica istruzione per Euro 826.152,52, servizi sociali per Euro 947.972,04) e grazie alla TASI verranno introitati nelle casse comunali Euro 1.127.265,00 pari al 39,26% della spesa. Si comprende bene che la questione così non è risolta, in quanto mancherebbe parte della copertura della spesa dei servizi indivisibili che di conseguenza verrà coperta da altre poste di bilancio, e lunedì vedremo quali. Ora però vorremmo soffermarci sul fatto che le tematiche “calde” non sono state affrontate con decisione come si dovrebbe fare, e nello specifico ci riferiamo all’aver inserito in delibera la facoltà di eseguire sconti e riduzioni ma questi ultimi non vengono poi determinati, rinviando ai soliti indicatori reddituali (ISEE) giusto per rinviare il problema. L’ISEE determina il reddito del nucleo famigliare sulla base di quanto percepito nel 2013, quindi chi è disoccupato dal 2014 non viene tenuto in considerazione. Non considera neppure chi non paga il mutuo, in quanto per l’ISEE si parla di rate pagate (quindi le “non pagate” generano un effetto al rialzo cioè un maggior reddito). Nella bozza di delibera comunale si parla di riduzioni per le abitazioni con un residente, ma non si considera quelle non abitate o invendute; si parla di agevolazioni per chi vive all’estero o nelle case di riposo ma non si valuta il caso dei proprietari che locano a famiglie che non pagano gli affitti in assenza di reddito, e che pur avendo chiesto, in alternativa, l’abitazione al comune, questo non ne ha disponibili. Purtroppo il “compitino” è sì stato fatto, ma il voto è 5= perché non ha in alcun modo affrontato il tema ma solo rincorso la scadenza pur prendendosi tutto il tempo (la delibera doveva essere adottata entro maggio 2014). Non riusciamo a pensare come, pur essendoci state le elezioni amministrative, la questione non sia stata affrontata sino al termine ultimo del 10 settembre prossimo.