Pensioni in ritardo: l’Inps non paga più gli oneri a banche e poste

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PENSIONE IN RITARDO. Ecco perché! L’Inps non paga più gli oneri a banche e Poste

“QUESTO è UN SISTEMA PER AMMAZZARE GLI ITALIANI”, è la denuncia di una pensionata che arriva ad Alberto De Franceschi, il tributarista, esperto di fisco a Noale, e che l’altra mattina è arrivata anche in diretta tv a Canale Italia, finché il tributarista parlava della nuova modalità di erogazione delle pensioni.

Le pensioni, come rende noto l’Inps con una nota, a decorrere dal 1 gennaio 2017, arriveranno dopo il secondo giorno bancabile e quindi dal 2 di ogni mese in poi e non più dal primo. A riprova che sia effettivamente così, una signora pensionata ci conferma che anche a lei è stato comunicato che dal 1 gennaio prossimo, riceverà la pensione il 2. “Le bollette scadono – dice – e io ho farmaci da comprare. Questo è un sistema per ammazzare gli italiani, ci stanno ammazzando”.

E anche una circolare dell’Inps rende nota la disposizione dell’articolo 6 del decreto legge 21 maggio 2015, n. 65 che ha stabilito che “ A decorrere dall’anno 2017, detti pagamenti sono effettuati il secondo giorno bancabile di ciascun mese”.

Ieri poi la nota dell’Inps ha reso noto il calendario degli accrediti per il 2017. La rata pensionistica 2017 infatti sarà erogata da Poste e banche il 3 gennaio 2017.

“Capiamo perché è così”,dice l’esperto professionista. “In sostanza – incalza De Franceschi – per motivi che vengono ben mascherati informano che i pochi e miseri soldi della pensione appena sufficienti per tirare a fine mese, non sono più disponibili dal primo di ogni mese. Insomma, se li tengono, anche per quattro giorni. Per quale motivo? Il motivo che nessuno vuole meglio specificare è che l’Inps non vuole più pagare gli oneri bancari agli istituti di credito”.

 Infatti il decreto legge del 21 maggio 2015, n.65, specifica al capo II, articolo 6 che nel corso del 2015 sono stati pagati oneri derivanti dal comma  1,  valutati  in 0,971 milioni di euro, in 6,117 milioni di  euro  per l’anno 2016, in 11,246 milioni di euro per  l’anno  2017,  in  18,546 milioni di euro per l’anno  2018  e  in  26,734  milioni  di  euro  a decorrere dall’anno 2019.

“Questo – spiega l’esperto – produce un risparmio, in quanto come specifica anche il comma 2 lettera A dell’articolo 6, vengono ridotte le commissioni corrisposte agli istituti di credito e a Poste Italiane Spa che chiaramente andranno a recuperare con i tre giorni di ritardo sul contribuente”.  Ancora una volta  si andrà a pescare sulle tasche degli italiani e si permette alle banche di speculare senza alcun limite.

“Una normativa che non sta né in cielo né in terra – incalza De Franceschi – e si fa beffe di quello che le disposizioni legislative prevedono. É più di una presa per i fondelli, parlano di razionalizzazione delle pensioni che poi nemmeno fanno. Facendo così i problemi vengono spostati dall’ente ai cittadini. L’ente se ne lava le mani e il cittadino, come sempre, paga”.

Alberto De Franceschi,

tributarista ed esperto di Fisco di Noale e Albignasego,

Noale 28 dicembre 2016

 

PENSIONE IN RITARDO, PENSIONATI ARRABBIATI

 

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La pensione arriva in ritardo. A denunciarlo e a farsi carico delle polemiche e delle voci dei pensionati è il tributarista di Noale, Alberto De Franceschi che martedì mattina nell’ufficio postale di Noale ha trovato un’ amara sorpresa.

“In alcuni uffici postali – dice – da qualche giorno troviamo questa circolare di avviso ai pensionati da parte di Poste Italiane”.

La circolare infatti, o meglio l’avviso alla clientela, prima fornisce un’ informazione su come sia possibile accreditare la pensione sul Conto Bancoposta o sul Libretto postale e poi rende conto del calendario pensioni Inps e Inpdap 2017.

La tabella suddivisa per mesi e giorni riporta infatti visibilmente tutti gli accrediti a partire dal 2 di ogni mese o dal 3.

“In sostanza – incalza De Franceschi – per motivi non meglio definiti, mascherati da offerte per aprire carte, libretti e conti; informano che i pochi e miseri soldi della pensione a volte appena sufficienti per tirare a fine mese, non sono più disponibili dal primo di ogni mese, come avvenuto finora, ma saranno disponibili dal 2 o dal 3. Insomma, in buona sostanza, se li tengono a far valuta pro domo sua, per anche quattro giorni. Per quale motivo?

Forse è il primo dei tanti vantaggi promessi dal nostro Governo quando ha deciso di privatizzare l’ente. Non credo si possa speculare con i disagiati che già non arrivano a fine mese. Ci tengo a precisare – fa sapere De Franceschi – che la questione non è assolutamente riferita agli operatori, dipendenti delle Poste che lavorano assiduamente da mattina a sera”.

#seguiteci #defranceschi #fisco #pensioni

TAGLIO PENSIONI REVERSIBILITÀ AL VIA

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Cvd. Sì, come volevasi dimostrare.
Avevo già segnalato in primavera che la pensione di #REVERSIBILITA’ era oggetto di discussioni e tagli in Parlamento.

Prima smentite e sospensioni a data da definire, oggi la “vigliacca” circolare che conferma i tagli.

Sarò curioso di capire e vedere se la neo vedova di Ciampi sarà colpita da questi tagli oppure come verranno colpiti i soliti noti.

Tanto per informare: le pensioni reversibili sono quelle che integrano le già misere finanze dei coniugi superstiti, liquidate al 60% del loro importo nominale.

Sono quelle date alle vedove rimaste sole, o con figli, per sostenere la famiglia molti casi con la crisi attuale mono reddito proprio, reddito che era proprio di chi è morto.

#Ministro #Giuliano #Poletti, #vergogna, smettiamola di aggirare le tematiche scottanti per poi presentare il conto alle persone in difficoltà.

#seguiteci #defranceschi #pensioni #fisco #finanza #governo #italia

Voce alla Gente, su Telecittà. Trasmissione del 7 Agosto 2015

Venerdì 07 agosto sono stato ospite della trasmissione di Enzo SpatalinoVoce alla Gente” su Telecittà.
Quasi un’ ora e mezza di approfondimenti su Pensioni, Tasse sugli immobili, Prestazioni sanitarie nel 730 e molti altri temi.

 

Ecco il video completo della trasmissione.

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=Nc6k5wQOMIU?rel=0]

Quale pensione senza occupazione?

Dopo i recenti fatti di governo approfittiamo per riflettere quale futuro potemmo avere senza pensione ed occupazione. I fatti ci hanno dimostrato sino ad oggi che non è possibile pensare a sistemare l’attuale situazione senza metter ad una riforma generale del sistema pensionistico, ragionando approfonditamente con il rilancio del Paese e dell’occupazione.

[youtube=http://youtu.be/wcqwGxotQds]

Rassegna stampa

Fonte: Corriere della Sera del 5/8/2014

Fonte: Corriere della Sera del 5/8/2014

Fonte:  ISTAT andamento disoccupazione giovanile

Fonte: ISTAT andamento disoccupazione giovanile

Nota mensile n. 6 – 31_lug_2014 – Testo integrale

TASSE OCCULTE

Pubblico la trasmissione IL FARO economia in luce del 28 ottobre 2013 nella quale si è parlato delle tasse occulte e non solo. Se si vuole capire i balzelli che paghiamo anche senza accorgerci seguite bene quanto viene detto.

[youtube=http://youtu.be/uBrczgJVXnI]

Per documentarsi meglio

Diapositiva tasse occulte

Elenco delle tasse occulte

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