Imu in comodato, De Franceschi “Per ottenerla si spende di più”

Imu in comodato d’uso 2016, ancora una volta la burocrazia ostacola i contribuenti: le spese per produrre la documentazione necessaria superano gli effettivi benefici. Lo rileva il tributarista veneziano Alberto De Franceschi.

imuImportanti novità sono state introdotte dalla Legge di stabilità 2016 in materia di versamento dell’Imu per chi ha concesso gratuitamente in comodato d’uso un immobile ai parenti in linea retta entro il primo grado (figli e/o genitori). I Comuni di tutt’Italia hanno deliberato nelle scorse settimane la riduzione del 50% della base imponibile Imu e Tasi per le abitazioni concesse in comodato d’uso. Ma l’aggravio burocratico e di spese per la produzione della documentazione necessaria annulla, di fatto, i benefici. A rilevarlo è il tributarista veneziano Alberto De Franceschi, presidente dell’Associazione 2010, che parla di “ennesima ingiustizia e disparità di trattamnento tributario”.

Diverse le criticità rilevate. Innanzitutto, rimane l’obbligo del pagamento dell’imposta (Imu) in capo al proprietario: “È assurdo che un genitore che concede al figlio un immobile debba anche pagargli sopra l’Imu e la Tasi, pure se in misura ridotta. Forse è il caso di pensare a una modifica della norma affinchè il soggetto obbligato al pagamento dell’imposta sia l’utilizzatore” sottolinea De Franceschi.

C’è poi il problema dell’obbligo di registrazione del contratto di comodato che viene posto come requisito essenziale. “Ma è stato comunicato solo ora – sottolinea il tributarista – È noto che ci sono situazioni pre-esistenti che non necessariamente hanno registrato alcun comodato, visto che questo contratto prevede sia la forma verbale sia la registrazione solo in caso d’uso. Si producono così sanzioni per l’eventuale tardiva registrazione”. In base a quanto pubblicato nel sito dell’Agenzia delle Entrate, tale adempimento costa al contribuente 200 euro, più 16 euro per ogni 100 righe di documento per la marca da bollo. “Inoltre, è consentito a un genitore con più figli e più immobili di proprietà concessi in comodato di ricevere l’agevolazione solo su un unico immobile. E concludiamo l’ingiustizia con la richiesta anche della dichiarazione Imu da protocollare – aggiunge l’esperto -: se il contribuente si avvale di un professionista/Caf non spenderà meno di 50 euro. Tutto ciò produce ai cittadini/contribuenti una spesa che va da 400 euro a salire. Mi sembra che ancora una volta per ricevere una ‘agevolazione’ di cui non vi è certezza della durata nel tempo (si veda quante volte la norma è stata cambiata sinora) i cittadini siano costretti a pagare anche più di quanto l’agevolazione produce”.

Cosa prevede l’esenzione:

Viene ridotta al 50% la base imponibile IMU e TASI per le unita’ immobiliari e relative pertinenze individuate nel contratto, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che: il contratto sia stato registrato; il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso Comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato. Il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante, oltre all’immobile concesso in comodato, possieda nello stesso Comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. Un’altra condizione è che venga presentata apposita dichiarazione IMU.

IL FARO Incontra ENRICO ZANETTI

zanetti-imagoIncontriamo Enrico Zanetti, sottosegretario all’ Economia e Finanze, in un hotel di Mestre. L’Hotel Bologna. É lì per un evento la sera del 3 dicembre e a condurre l’intervista davanti a una gremita platea è il Direttore del Gazzettino, Roberto Papetti.

Il tema fondamentale della serata è “Giù le tasse”. Si va da “Giù l’Imu” a “Giù il bollo”, “Giù il super bollo”, “Giù la Tasi” fino a “Giù l’Iva”.

Un obiettivo per il quale c’è ancora molto da lavorare e i tempi sembrano essere stati lunghi. Fiumi di parole in un Enrico Zanetti Continue reading

16 DICEMBRE TRA IMU E TASI

casa-soldi-675Natale è alle porte e dobbiamo fare i conti con la vicina scadenza del 16 per il saldo di IMU e TASI.

Ecco le situazioni che possiamo trovarci davanti.

Ma prima un cavallo di battaglia.

CASA DATA IN USO AI FIGLI

Il tributarista di Noale, Alberto De Franceschi, già a luglio 2013 era finito nelle pagine dei giornali  per aver trovato l’escamotage sulla casa data in uso ai figli. “Se tu genitore – spiega De Franceschi – hai due case, e una la dai in uso gratuito ai figli, questa è considerata come seconda casa. Ma dentro ci sono i figli che dovrebbero poter godere di Continue reading

La Nuova Venezia 15/6/15 : il parere di Alberto De Franceschi su ACCONTO IMU e TASI

Acconto di Tasi e Imu, sportelli dedicati e code

Pochi Comuni hanno rivisto le aliquote, negli altri si paga la metà di quanto versato nel 2014. Aumenti a Portogruaro e Martellago, riduzioni a Chioggia e Concordia di Francesco Furlan

( link all’articolo originale )

Scade martedì 16 il termine entro il quale anche i contribuenti veneziani sono chiamati a pagare l’acconto – pari al 50 per cento – di Tasi e di Imu calcolato, nella maggioranza dei casi, sulle aliquote delle scorso anno dal momento che i Comuni avranno tempo fino a fine ottobre per apporvi ulteriori modifiche.

Il saldo delle due imposte, cioè il restante 50 per cento, andrà pagato entro il 16 dicembre. l’Imu è un’imposta patrimoniale mentre la Tasi è un’imposta sui servizi indivisibili come la polizia municipale o la tutela dell’ambiente. Insieme, Tasi e Imu compongono la Iuc, l’imposta unica comunale.

Come noto la Tasi dovrà essere pagata da tutti i proprietari di casa e – in quote variabili e seconda delle decisioni dei comuni tra il 10 e il 30% – dagli inquilini in affitto. Al momento sono una decina i Comuni che, rispetto allo scorso anno, hanno rivisto le aliquote. A Martellago, ad esempio, è passata dall’1,8 per mille al 2,2; a Portogruaro, dopo un lungo dibattito, è salita dal 2 al 2,5 così come al 2,5 è ad Annone Veneto, dove l’anno scorso era a zero. Continue reading

TASI: TRA DUBBI E PERPLESSITA’

[youtube=http://youtu.be/ArHmy9uDtrk]

Scade giovedì per molti comuni della provincia di Venezia il pagamento della prima rata della Tassa sui Servizi Indivisibili (TASI). A ridosso della scadenza, nonostante i servizi offerti, sia dai comuni, che dal Ministero dell’Economia e Finanze (MEF) rimangono ancora dubbie alcune posizioni. Al fine di uniformare le posizioni note (quelle pubblicate dal MEF in area faq del sito, quelle lette sulla stampa specializzata e quelle ricavate dalla normativa IMU) abbiamo proposto al comune di Noale alcune domande, di seguito pubblichiamo le risposte ad imperitura memoria.

D: come si determina la tasi da pagare per gli immobili concessi in uso agli ex coniugi in forza di una sentenza non di proprietà?
R: in caso di separazione o divorzio per l’abitazione assegnata dal giudice ad un coniuge quest’ultimo diviene soggetto passivo al 100%; l’abitazione in oggetto è assimilabile all’abitazione principale
D: relativamente alle abitazioni possedute dalle cooperative edilizie a proprietà indivisa ed assegnate ai soci come si deve determinare la tassa per i soci che le utilizzano quale abitazione principale?
R: Le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari e relative pertinenze scontano l’aliquota relativa all’abitazione principale;
D: nelle risposte fornite dal MEF appare evidente che in presenza di un’abitazione principale l’obblogo di versamento ricade interamete sul possessore e non sull’occupante (vedi contratti di locazione) è anche la posizione del Vs. ufficio?
R: nel caso di abitazione principale l’obbligo del versamento ricade sul possessore;
D: per le aree edificabili quale è il valore di riferimento in assenza di perizie e/o qualora i fondi siano utilizzati quali terreni agricoli (anche da coltivatori non iscritti a previdenza)
R: il valore di riferimento è quello approvato dal Consiglio Comunale con atto del 26/09/2014. Il valore dell’area edificabile non cambia anche se la stessa viene utilizzata per fini agricoli, a meno che si tratti di iscritti a previdenza agricola;
D: l’esenzione per i terreni agricoli è esclusivamente per gli iscritti alla specifica gestione previdenziale?
R: l’esenzione per i terreni agricoli vale per tutti i contribuenti;
D: per i fabbricati inagibili e per quelli di interesse storico artistico è prevista una riduzione? Se si in che misura? Possono essere cumulabili?
R: per i fabbricati di interesse storico artistico e per i fabbricati inagibili è previsto che la base imponibil venga ridotta del 50%. Non è cumulabile;
D: In che termini temporali va calcolata la TASI, ovvero secondo il MEF si conteggia per intero il mese in cui il possesso sia avvenuto per almeno 15 giorni, è così anche per Noale?
R: il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno 15 giorni è computato per intero;
D: Nel caso in cui vi siano residenti all’estero iscritti all’AIRE che abbiano dato in uso il proprio immobile ai figli/genitori in assenza di atti ufficiali (accordi verbali o non registrati a titolo gratuito) possono fruire delle agevolazioni previste per la prima casa come disposto dall’art. 9-bis del DL 47/2014?
R: sono assimilate alle abitazioni principali quelle possedute da cittadini italiani non residenti nel territorio dello stato, a condizione che l’abitazione non risulti locata;
D: Sono ammesse le compensazioni d’imposta essendo previsto il pagamento mediante modello F24, ci poniamo il seguente quesito relativamente alla possibilità dell’utilizzo dei crediti (es. Addizionali regionali, IRPEF, IRAP, IVA o IMU del comune o da altri comuni per pagamenti eccedenti) possono essere utilizzati? In caso di maggior versamento TASI l’eccedenza può essere portata in compensazione sulla rata di dicembre anche per le addizionali comunali (non F904 ovvero per comuni non di Noale), IMU (sempre non comunale) IRPEF, IVA, IRAP?
R: E’ possibile compensare la TASI con eventuali crediti relativi a tributi erariali o contributi previdenziali e assicurativi. La compensazione non è invece possibile nei casi in cui si vanta un credito per un tributo comunale.

Dalle risposte rimaniamo comunque perplessi su alcune posizioni relative a:

  • detenzione temporanea di durata non superiore ai sei mesi (vedasi Articolo 1 comm 673 L. 147 27/12/2013)
  • assenza di possibilità di compensazione di crediti IMU/TASI con debiti IMU/TASI

Ma al contrario ho il piacere di riscontrare che il Comune di Noale concede le agevolazioni prima casa anche su posizioni ove alla base non vi siano diritti reali trascritti in conservatoria dei registri immobiliari, accreditando pertanto, la posizione dell’utilizzo dell’immobile da parte del familiare e non la stipulazione di rogiti e trascrizioni, questo lo sottolineo proprio per la posizione delle concessioni del diritto di abitazione ai familiari (genitori/figli)

Ringrazio la dottoressa Annalisa Nacchi (funzionario TASI del Comune di Noale) per avermi fornito le risposte ai quesiti sopraesposti.

Fonte: IL GAZZETTINO del 16.10.2014

Fonte: IL GAZZETTINO del 16.10.2014

IMU IL GIOCO DEI PACCHI

E’ davvero il paese dei “pacchi“. Questa volta ce li consegnano a ridosso di Natale per farci gli auguri. Nella pubblicazione della Legge numero 124 del 28/10/201,3 divenuta operativa il 30/10/2013, il Governo ci ha illuso che chi aveva dato in uso gratuito una seconda casa ad un familiare in linea retta, poteva usufruire delle agevolazioni IMU concesse a proprietari di una prima casa, purchè si dimostrasse il proprio “status” di non ricco con l’utilizzo dell’ISEE. Da subito ho rilevato come la questione era sospetta, difficilmente i Comuni avrebbero acconsentito di adottare una tale agevolazione; visto che i 18,5 milioni di euro non potevano soddisfare i casi esistenti che il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha stimato in 37 milioni di euro (18,50 milioni di euro in meno) nella risposta alla data alla VI° Commisione Finanze Question Time numero 5-00976. Alla fine, l’amarezza nasce con la verifica delle posizioni assunte dai Comuni che, come quelli del Miranese, hanno bocciato senza appello l’agevolazione riferendosi al tono letterale presente nella normativa “i Comuni possono equiparare” e ovviamente la via più semplice a scapito dei cittadini è proprio quella di non fare. Assurdamente alcuni Comuni addirittura lamentano l’inadeguatezza nella distribuzione dei rimborsi definendosi “virtuosi” per aver mantenuto l’aliquota minima (ma non per tutti), non usufruendo della facoltà, prevista dalla legge, di applicare l’IMU dal 4 al 6 per mille, ma più subdolamente utilizzando un aumento delle addizionali comunali (trattenute mensilmente nelle buste paga dei dipendenti e nei conteggi delle dichiarazioni dei redditi degli imprenditori) portate all’aliquota del 0,80% dove prima era mediamente 0,30% con un aumeto dello 0,50%. Se poi si eseguono dei conteggi in Comuni dove il reddito procapite non sia pari a 9.000 euro annui (quindi ad alto tasso di povertà), l’importo incassato dalle addizionali si dimostra ben superiore a quello incamerato (e più visibile ai concitadini) derivante dall’IMU. Rimane, pertanto, la soluzione della concessione del diritto di abitazione l’unica, alternativa a vantaggio dei cittadini a cui i Comuni prima o poi dovranno adeguarsi alla disposizione giuridica che non gli lascia alcun margine di interpretazione o rigetto, pena la refusione delle spese legali.

FONTE: La Nuova Venezia del 8 dicembre 2013 pagina  29

FONTE: La Nuova Venezia del 8 dicembre 2013 pagina 29

FONTE: Il Gazzettino del 9 dicembre 2013 inserto locale pagina X

FONTE: Il Gazzettino del 9 dicembre 2013 inserto locale pagina X

 

E INCONTRO FU…. IMU AGEVOLATA SOLO AD UN FIGLIO

IncontroBeretta4Si è tenuto l’incontro con il Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze Pier Paolo Baretta (venerdì 8/11) proposto dalla diretta televisiva di Mi Manda RAI Tre, durante il quale ho consegnato lo studio sul diritto di abitazione quale soluzione alternativa al comodato d’uso. Nell’incontro che a breve sarà trasmesso nella trasmissione “IL FARO economia in luce “del 25/11/2013 alle ore 13 su AntennaTre (canale 13 digitale terrestre), ho avuto modo di chiarire alcuni aspetti delle recenti variazioni sull’IMU. Ciò che mi ha lasciato perplesso è il fatto che la soluzione di dare le agevolazioni IMU ai contratti  in comodato d’uso esclusivamente ad un figlio è una scelta voluta, ritenendo che chi ha più case e più figli ha le disponibilità economiche per far redigere rogiti o altro. Inoltre l’ISEE è totalmente demandato ai comuni (per la definizione soglie, aliquote, detrazioni, etc.) ristornando unicamente 18,5 milioni di Euro contro i 37 necessari per l’esenzione totale, come dire: comuni,  attuate voi il taglio e le relative pessime conseguenze!
L’unica buona notizia è sul fronte giuridico, infatti queste “agevolazioni” volgono esclusivamente per i comodati  d’uso mentre per chi ha il diritto di abitazione rimane il vantaggio della prima casa esclusiva (senza ISEE o altre limitazioni). Stiamo ora a vedere cosa i comuni ci diranno entro il prossimo 9 dicembre.
Nel frattempo oggi la stampa annuncia:

FONTE: Il Gazzettino del 17/11/2013 inserto Venezia pagina XII locale Mestre

FONTE: Il Gazzettino del 17/11/2013 inserto Venezia pagina XII locale Mestre