Presa di posizione….

consulenzalegaleIn questi giorni dopo l’uscita degli articoli sull’IMU,  in molti hanno scritto qui per chiedere chiarimenti. Le richieste sono tantissime e questo ha dimostrato che i casi relativi alla problematica non sono così sporadici come affermato da qualcuno. Nel merito si sono espressi in molti , volendo porre l’attenzione sulla necessità di formalizzazione con atto pubblico (attenzione non rogito notarile con autentica di firma) e successiva trascrizione in Conservatoria dei Registri Immobiliari. Sul tema penso di aver già risposto sia negli allegati (parere tecnico) dei post precedenti che nella stampa dei giorni scorsi.
Era chiaro che la questione non e’ di semplice e rapida soluzione pertanto chiedo cortesemente a tutti coloro che abbiano prodotto l’istanza, successivamente protocollata in comune, di inviarmi una copia , come pure di eventuali risposte scritte da parte dei comuni, via mail a alberto@dfsweb.com o via fax al n.  041/442711. Ringrazio tutti per la disponibilità.

DIRITTO DI ABITAZIONE con registrazione?

diritto-di-prelazione-fac-simile-modulo-lettera-tipoDopo l’uscita nei giornali della soluzione in base alla quale il soggetto che abita in una residenza, messagli a disposizione da un parente, sulla quale può pagare l’IMU con le agevolazioni previste per la prima casa (aliquota, franchigie per prima casa e per figli, etc.), in molti hanno scritto nel mio blog, per mail etc. richiedendo se la soluzione proposta sia valida o meno in assenza di registrazione.

Nelle varie mail, chi si è rivolto ai propri consulenti ha ricevuto svariate risposte, sorte per non aver letto con pazienza ed attenzione il documento tecnico presente nel blog. C’è poi, chi si è recato negli uffici tributi dei comuni ed hanno ricevuto, non so per quale motivo, indicazioni contrastanti a favore o meno di quanto pubblicato.
Bando alle chiacchiere: in un paio di casi a conferma della registrazione del documento è saltata fuori la conferma/risposta ricavata dall’interpello 20 del 27/7/2012 del Comune di Roma. Documento che mi era noto e che ho letto e riletto con attenzione dove evidenzio che l’istanza presentata propone da parte del contribuente la soluzione di registrare con scrittura privata autenticata o atto pubblico la costituzione del diritto di abitazione, dando consistenza a quanto previsto agli articoli 1350, 2643, 2657 del Codice Civile (forma ad substantiam), considerazione corretta ma non essenziale; è bene chiarire che le norme di cui agli articoli 2643 e 2644 del Codice Civile sono volte a risolvere i conflitti tra più soggetti (i familiari) rivendicanti il medesimo diritto reale (o diritti contrastanti) su di uno stesso bene (la casa nel nostro caso). L’assenza di trascrizione dell’atto, ai fini pratici, può essere superata dalla dimostrazione dell’effettiva conoscenza che altri (il Comune) abbia dell’atto (come è allorquando, come nei casi decisi dalla Suprema Corte, l’acquirente di un immobile sia reso edotto dell’esistenza di servitù sul medesimo bene, o – aggiungo io – l’atto costitutivo del diritto di abitazione sia portato a diretta conoscenza del Comune).
Alla luce di questa breve nozione i Comuni contattati, probabilmente dopo anche una verifica legale, hanno confermato la posizione. In conclusione ad una valutazione generale ad oggi nessuno ha potuto disconoscere che chi ha il diritto di abitazione non ha diritto alla fruizione delle agevolazioni di prima casa (franchigie comprese) ne può disconoscere che l’atto registrato o meno se reso noto al Comune (comunicazione con allegata la copia del documento registrato e bollato all’Agenzia delle Entrate per maggior cautela) e sufficiente per poter applicare le agevolazioni previste per la prima casa.

Documentazione
ParereTecnico
Interpello Comune di Roma
Giurisprudenza e Sentenze

Agevolazioni IMU: si con il diritto di abitazione

default Negli anni passati era possibile che le famiglie con il proprio lavoro producessero un risparmio sufficiente a garantire la possibilità di acquistare la propria abitazione, principio tra l’altro sancito anche dalla Costituzione. Oramai il risparmio delle famiglie si è abbassato riducendosi così tanto che oggi nessuno parla più di risparmio. Questa è una tra le tante anomalie che l’attuale crisi economica ha generato. Oggi i giovani con un lavoro precario, o con contratti intermittenti, oltre ad avere difficoltà a sostenere i costi di una famiglia, non sono in grado di fare alcun risparmio, né di ottenere mutui dalle banche. Di conseguenza i genitori che nel passato hanno potuto contare su un piccolo risparmio che ha permesso loro di costruire/acquistare degli immobili, inizialmente per avere un reddito aggiuntivo per la propria vecchiaia, oggi devono impiegarlo per dare un tetto ai propri figli che vogliono avere una famiglia.

Purtroppo la tassazione IMU in questo fronte compie un grave torto: i figli che ricevono un immobile dai propri genitori con la formula del “comodato d’uso gratuito“, non hanno alcuna agevolazione ai fini del calcolo IMU, e la beffa arriva ai genitori i quali debbono pagare l’imposta ad aliquota piena. Per lavoro mi imbatto spessissimo in questi casi e, ritenendoli un’ingiustizia, ho cercato di trovare una soluzione “pulita” che possa essere condivisa anche con le amministrazioni locali che poi debbono applicare la legge ed i controlli di merito. Nell’attento esame del quadro normativo ho riscontrato, e successivamente anche avuto conferma dai vari uffici competenti, che il “diritto di abitazione” trasferisce a chiunque l’uso dell’immobile, e quindi anche ai figli. Essendo un cosiddetto “diritto reale” può essere trascritto al catasto e da quindi diritto al figlio che riceve in uso l’immobile, la possibilità che lo stesso sia considerato come prima casa con tutte le franchigie e deduzioni di aliquota previste. Per la concessione del diritto é sufficiente che questa sia redatta con un normale documento firmato tra genitore proprietario e figlio utilizzatore, dove si esprima chiaramente la concessione del diritto di abitazione. Successivamente questi hanno due strade: la prima, per una efficiente inopponibilità in tutte le sedi e gradi di giudizio tributario, prevede la registrazione del documento a tassa fissa con marca da bollo ordinaria (la spesa non supera i 184 euro, quindi conveniente visto l’importo della tassa), la seconda strada – se si vuole risparmiare ulteriormente – prevede la sola apposizione del timbro postale per la data certa. Successivamente, in tutti i casi, si dovrà darne comunicazione (meglio scritta e protocollata) al Comune dove è situato l’immobile.
Questa soluzione, comunicata ai vari uffici comunali competenti (ufficio tributi), ha creato non poco sgomento in quanto i funzionari hanno solo potuto constatare la corretta applicazione della norma, commentando che così facendo i fruitori avranno un risparmio, ma per le casse comunali ciò si tradurrà in un minor introito. Secondo me, così operando, si renderà giustizia a dei soggetti che, essendo già in difficoltà economica con la miope normativa IMU, si trovano a fare i conti con ulteriori disagi nel budget familiare.

Per approfondire
Parere tecnico e fondamenti di diritto sulla questione
Atto di costituzione del diritto di abitazione
Video-spiegazione

Parlano di noi ….

Fonte: CORRIERE DEL VENETO edizione Venezia - Mestre

Fonte: CORRIERE DEL VENETO edizione Venezia – Mestre

Fonte: il GAZZETTINO

Fonte: il GAZZETTINO

Fonte: il MATTINO di Padova

Fonte: il MATTINO di Padova

 

Fare si può senza se e senza ma…

Regalaci un sorrisoRiprendo qui ciò che oggi in conferenza non trovavo più, mannaggia alla super tecnologia. Ringraziando tutti i partecipanti alla conferenza stampa per “Regalaci un Sorriso” vi posto il mio discorso agli intervenuti.

Gentili intervenuti, signor Sindaco, signora Assessora, io sono qui oggi con lo sopo di dirvi che:

FARE SI PUO’ SENZA SE E SENZA MA

mi spiegherò meglio: questa iniziativa nasce da una volontà che parte da lontano, aiutare le persone in difficoltà concretamente nel territorio in cui vivo. FARE quindi senza il SE di convenienza ed il MA politico. Lo dico perchè anche oggi vedendo le comunicazioni pervenute nella mia mail, via sms, telefonicamente da politici, associazioni noalesi, consiglieri di maggioranza e minoranza, assessori il coro è unanime: BEN FATTO!
Io non credo che sia giusto dire che una iniziativa come questa “non risolve i problemi”, ritengo che far sentire a chi ha bisogno e che è nel disagio che qualcuno gli è vicino, anche moralmente, crea quella cosa che io chiamo SPERANZA, da condividere soprattutto con chi domani sarà al nostro posto (i figli) affinché si cominci realmente ad imparare dai propri errori.
Sono orgoglioso oggi di poter affermare ad alta voce V di VITTORIA non mia/nostra ma di chi è il destinatario finale di questa iniziativa, che nel rispetto umano della condizione in cui si trova ovviamente non è presente.
Ora spero possano essere chiare a tutti le parole di Mandela lette da Fabio Volo all’inizio della presentazione:

E quando permettiamo alla nostra luce
di risplendere, inconsapevolmente diamo
agli altri la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure,
la nostra presenza
automaticamente libera gli altri.

Oggi chi ci ha dato testimonianza scritta o di persona conferma che FARE SI PUO’ tutti noi crediamo nella vita ed è per questo che iniziative come questa si DEVONO FARE a prescindere da tutto perché sono ciò che ci contraddistingue come esseri umani.
Concludo chiedendo a chi ci governa che attui il FARE SENZA SE E SENZA MA ricordando che nel passato “Leadership” significasse imporsi, oggi è possedere le qualità necessarie per meritare la stima delle persone. (Indira Gandhi)

Reg un SorrisoDF_3-Otus Noale

Il pressing alle banche

resizer.jspGiorno radioso oggi per chi ha un mutuo per la prima casa. Con decreto del 23 maggio 2013 il  Ministero dell’Economia e delle Finanze ha introdotto un nuovo tasso massimo applicato agli interessi che le banche utilizzano per i mutui concessi per l’acquisto della prima casa, oggi fissato all’ 1,25%! Riportiamo dalla norma:

“A decorrere dalla rata scadente il 30 giugno 2013 il tasso di interesse da applicare per il calcolo della rata massima di cui all’ , commi 1 e 3, all’ art. 2 art. 5 , comma 1 e all’art. 7, comma 3, della legge n. 891 del 1986  e’ determinato nella misura dell’1,25 per cento.”

Il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 134 del 10 giugno 2013 ed è efficace dalla data di pubblicazione, con decorrenza dal 30/06/2013.
Si dovrà prendere il medesimo tasso anche in caso di estinzione anticipata a partire sempre dal 30 giugno 2013. Mi piace pensare, visto il “rumore” fatto con la divulgazione del “mutuo sociale” che si riferiva al DPCM 256 del 17/12/2010, iniziata guarda caso il 15 maggio 2013, che  qualcuno è dovuto correre ai ripari per non perdere la faccia… ma si sa è solo un cattivo pensiero…. Nel frattempo vi allego il testo pubblicato e vi suggerisco di passare nella banca dove avete acceso il mutuo per sentire ora che vi dicono….

Decreto Ministero dell’Economia e delle Finanze del 25 maggio 2013 (testo intero)

Chi ce la farà?!

Dalla stampa di oggi e per quasi tutta la settimana appena trascorsa, l’annuncio e poi la concretizzazione dell’evento – ritengo dell’anno per i noalesi – dell’inaugurazione della nuova casa di riposo ad opera della Relaxxi srl.

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Evento che oggettivamente ha coinvolto un po’ tutti ed ha avuto una discreta presenza di pubblico. Peccato per gli assenti noti. Leggendo i dati contenuti nell’articolo del Gazzettino non posso non riflettere su due considerazioni. La prima relativamente al costo che deve sostenere chi usufruirà di questo magnifico plesso ovvero euro 1.672,91 (determinato in euro 55 x 365 giorni : 12 mesi);  guardando chi oggi fortunatamente ha ancora una pensione, credo siano pochi, forse pochissimi coloro i quali possano affermare che ricevono singolarmente una remunerazione mensile pari a questo importo. Secondo una statistica pubblica nel 2010 il reddito medio di un cittadino noalese era di euro 12.848 annui quindi pari ad euro 1.070 mensili. Se poi si pensa che una pensione minima è di circa 600 euro mensili, è giustificato pensare “chi ce la farà?”
Non voglio dire che su questo Relaxxi abbia alcuna colpa o responsabilità, in quanto ovviamente sta facendo il suo, ma la considerazione – la seconda – è che tra pochissimo ci troveremo in situazioni dove i figli (precari e/o con lavori intermittenti) dovranno farsi carico dei genitori:  con quali presupposti se gli stipendi medi non superano i 1.200 euro mensili? Altro dato interessante è quanto effettivamente costa la gestione di un anziano che ha bisogno di assistenza; sempre dalla stampa leggiamo che la retta effettiva è di euro 105 al giorno, quindi 3.193 euro al mese. Forse è proprio giunto il tempo che il carrozzone dell’INPS subisca pesanti e radicali modifiche, non si può più cercare la risposta sul lato datore di lavoro,  fisco e contribuzione debbono essere rivisti se poi si pretendono dai cittadini tali impegni di spesa per gli anziani. Fa sorridere poi la riflessione sentita ieri: “Ma io gli do la casa, e così risolvo!”  Riflettiamo: un valore medio di una casa oggi è pari a 200.000 euro, suddiviso per la retta a carico dell’ospite si esaurisce in meno di 10 anni, e poi che succede? Come sempre, riflessioni e visioni a corto raggio.

Fonte: Il Gazzettino del 9 giugno 2012

Fonte: Il Gazzettino del 9 giugno 2012

La non scelta

ImuSiamo tutti a pensare che il nuovo governo abbia abolito l’IMU, scegliendo di non scegliere e “rinviando a settembre” (sembra di essere ritornati a scuola) la decisione. Purtroppo questo comportamento a “rattoppo” di fatto crea più problemi che soluzioni. Un esempio concreto è il caso dei genitori che danno in uso gratuito un immobile di loro proprietà al proprio figlio affinché risieda con la propria famiglia. Leggendo i vari fogli informativi e delibere comunali del miranese a chiari lettere è specificato che questa casistica non rientra nel concetto di “prima casa”,  pertanto  i genitori dovranno considerarle seconde abitazioni, ad aliquota ordinaria, escludendo questi immobili dalla sospensione di pagamento. Non è tutto, né per i genitori, né per i figli residenti nell’immobile, qualora a settembre si decida di far pagare l’IMU non spetterà la deduzione dei 200 Euro per la prima casa ed i 50 Euro a figlio fino al 26° anno di età. Ma perché accade ciò? Confrontandomi telefonicamente con alcuni dei primi cittadini dei comuni del miranese la risposta, quasi a “carbon copy”,  è stata che non avendo mai rilevato tali casi quanti siano,  in un momento come questo dove non possono ulteriormente gravare sul bilancio, ritengono che con questo taglio poi debbono aumentare le aliquote delle addizionali,  e quindi hanno considerato più semplice il fatto di mantenere la situazione ferma come nel passato. Bella mossa direi! E’ una “non scelta”:  allora vorrei far notare che questi cittadini sono trattati iniquamente rispetto ad altri dove l’unica differenza è la terminologia nel diritto che cambia solo di nome. Mi riferisco a quanto previsto nel Codice Civile agli articoli 1021 – 1022 – 1023 in tema di diritto di abitazione concesso ai propri familiari. In tutte le delibere e informative IMU è specificato che il coniuge o familiare residente nell’immobile, grazie al diritto di abitazione, è agevolato ai fini IMU che considera per questa tipologia di soggetti che anche se l’immobile non è di proprità è da ritenersi prima casa, oggi pertanto in sospensione dei pagamenti dell’imposta. E’ chiaro il buco normativo, ma è altrettanto chiaro l’atteggiamento di non decidere per convenienza. Credo sia opinione comune che oggi si debbano fare scelte, anche impopolari; le decisioni vanno prese, non si può continuare a rimandare il problema creando così iniquità fiscale e tributaria oltre ad un sentimento dilagante di assenza di prospettive per il Paese. La regola della “non scelta” ha già dimostrato la sua inefficienza e pericolosità.
Concludo riflettendo sulle conseguenze: qualora a settembre il Governo decida di assimilare la casistica come avvenuto anche per l’ICI, i contribuenti  dovranno azionare ben due richieste di rimborso, una al Comune ed un’altra allo Stato, ma si sa che in Italia la burocrazia è il fiore all’occhiello di chi ci governa.

Tutte le rinunce

Oggi in rassegna stampa pubblico il sondaggio fatto da SWG di Trieste sulle rinunce degli Italiani. Leggendolo sicuramente un filo di depressione e sconforto ti arriva, in particolare dal taglio del 43% delle cure mediche. Ora il dato può essere letto in due modi, il primo che erano spese superflue, ovvero l’inutile prescrizione e acquisizione di farmaci e cure mediche non necessarie, o in senso inverso, l’effettivo taglio di farmaci e cure prescritti salvavita. Temo che la risposta sia proprio la seconda, questo sentendo anche gli utenti non più giovanissimi che ricevo in questi giorni in ufficio per la compilazione del modello 730, non potendo non rilevare che le spese sanitarie sono parecchio diminuite, anche nei casi in cui sono presenti patologie mediche gravi. Mi chiedo allora dove sia finito questo presupposto:

COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
Parte PRIMA Titolo II – Rapporti Etico Sociali –
Art. 32. La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Fonte: SWG Lab del 24/05/2013

Fonte: SWG Lab del 24/05/2013

Quando la buona volontà……

Sulla Nuova Venezia di oggi (vedi articolo) esce la notizia che questo ristoratore miranese, visti i tempi, ha deciso di regalare alle famiglie in difficoltà un momento di svago nel giorno in cui nel proprio locale c’è meno affluenza, il lunedì! Plaudendo all’iniziativa, purtroppo non posso non ricordare come a Noale solo qualche mese fa l’amministrazione ed i commercianti di P.zza XX Settembre, hanno bocciato un’iniziativa simile. Forse come ha fatto Vincenzo (il titolare del locale che è sempre pieno e non ha sede in una piazza) è ora di smettere di piangersi addosso per la viabilità noalese e aprire gli orizzonti verso ciò che ci circonda……

Fonte: Nuova Venezia del 26/5/2013

Fonte: Nuova Venezia del 26/5/2013