Sicurezza – Il FARO intervista il Sindaco di Scorzè Giovanni Battista Mestriner

26/05/2014 Scorze' - Festeggiamenti per Giovanni Battista Mestriner - . - fotografo: Mirco Toniolo - Errebi

foto: Mirco Toniolo – Errebi

Basta. Ormai sono all’ordine del giorno.

E il Comune cosa fa? Stringe polizze assicurative. Ma caro amministratore locale, a questa persona , la cui testa è stata sbattuta contro il muro, che polizza assicurativa facciamo?

Mi ha sbattuto la testa contro il muro – continuava a ripetere ai soccorritori la donna aggredita”.

É l’indomani della terribile vicenda accaduta nella serata di mercoledì, nella erboristeria di via Polanzani a Noale, a pochi metri da piazza Castello, a pochi metri dal ritrovo di Gonea, a pochi metri dalle poste. Sono le 19.30, la signora sta chiudendo e un uomo piomba nel negozio, la mena e la rapina. E questo accade dopo dieci giorni dalla chiusura del comando di polizia locale.

Cos’hanno fatto qui? Hanno avuto la pensata formidabile di togliere l’ufficio di polizia locale.

Togliendo il presidio della polizia locale, alla mattina, nel nostro comune mandano una pattuglia a fare presidio in un’area che non è piccola. Io mi chiedo come si fa a togliere il servizio sicurezza per i cittadini nel momento in cui c’è un aumento costante di criminalità. Mi chiedo cosa fa l’amministrazione, dove sta l’apparato amministrativo che ci deve governare e proteggere? Ah già dimenticavo, sta nella polizza assicurativa di 25 euro contro i furti. Ma nel momento in cui mi fai violenza cosa mi assicuri?

E a questo si aggiunge un’altra cosa scandalosa, ossia la certezza ovvero sia l’incertezza della pena. Se questi malfattori vengono presi, verranno rilasciati nel giro di mezz’ora. Anche se presi in flagranza di reato per effetto dell’art 52 e per effetto del rito abbreviato, sta gente la fa franca. In Italia è purtroppo vigente quell’articolo del codice penale, che prevede che tu possa fare un’azione proporzionale a quella che ti viene fatta.

Io chiederei al legislatore di spiegarmi come fanno a farmi capire qual è il metro per valutare la legittima difesa. È uno stato di diritto dove una persona sa che può tranquillamente andare a commettere un reato e poi dopo un’ora esserne fuori. Questa gente non ha niente da perdere, rendiamocene conto. Quando non hai nulla da perdere puoi fare tranquillamente qualsiasi tipo di reato.

Questa signora è stata pestata in pieno giorno, anche se erano le sette e mezza di sera. Nessuno presidiava il territorio e questo è nato per una riforma della polizia locale, per risparmiare. La polizia locale, mi dispiace ma doveva rimanere nel territorio, presidiare il territorio perché qua abbiamo un servizio in meno e un criminale in più.

E gli effetti si vedono, la gente, in pieno centro, in pieno giorno viene malmenata, pestata e rapinata.

Ma rischierei di essere troppo polemico e noi del Faro, abbiamo chiesto a Giovanni Battista Mestriner, sindaco di Scorzè, nonché consigliere della Città Metropolitana, nonché avvocato di darci la sua opinione. Lo abbiamo intervistato su Periscope ieri pomeriggio. “Il tema centrale – spiega Mestriner – è che non c’è la capacità di questo sistema di prendere il ladro e tenerlo in prigione. Stiamo investendo in cose inutili e non in altre, la cosa importante è fare un programma pluriennale per aumentare le carceri ma nessuno lo ha fatto. Continuiamo a dare risorse sbagliate al problema vero, non è che la ronda notturna dei vigili urbani, anche se armati riesca ad arrestare i ladri, perché questi continueranno ad agire ma da un’altra parte. Bisogna prendere i ladri, metterli in galera e lascarli lì. E invece c’è la necessità di svuotare le carceri, abbiamo le stesse carceri di 30 anni fa con la popolazione carceraria che è aumentata di molto. Quindi qualsiasi discussione sull’argomento è fatta all’italiana. Stiamo spendendo l’ira di dio in cose inutili come telecamere e altro e non spendiamo un’ euro per risolvere il problema, la gente deve essere arrestata, deve essere condannata e deve restare in galera”.

Ma sentirsi sicuri in casa è sempre più difficile, continuamente leggiamo di questi fenomeni e la situazione ci sta sfuggendo di mano.

Noi potremmo anche armare i nostri vigili urbani, aumentare i Carabinieri – spiega Mestriner – potremmo fare tutto quello che volgiamo, ma il problema non è l’ultimo anello della catena. Quello che dobbiamo fare è chiederci perché non funziona l’effettività della pena? Perché un delinquente non può finire in galera? I cittadini pagano in maniera costosissima per avere un servizio che già avrebbero diritto di avere. Qualsiasi discussione su altri aspetti, sono solo palliativi, palliativi pericolosi perché danno l’idea al cittadino che il problema possa essere risolto. Ma in realtà non è così”.

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